Cari amanti di grafica benvenuti a questo nuovo appuntamento con il logo design, oggi parliamo di tipologie di logo.

Esistono diverse tipologie di logo, ognuno con le sue caratteristiche distinitive. quindi vediamo qui sotto la lista delle possibili soluzioni per creare un Brand.

Indice

  1. Logo Wordmark
  2. Pittogramma
  3. Logo Astratto
  4. Logo Stemma
  5. Logo combinato
  6. Monogramma
  7. Logo mascotte
  8. Logo verbo-visivo
  9. Conclusioni per una scelta adeguata

Logo Wordmark

logo wordmark

La prima tipologia di logo è il logo wordmark.

Il wordmark si basa esclusivamente sulla creazione della parte testuale o logotipo, quindi si cerca di caratterizzare il testo per renderlo unico e incontondibile.

Esempi famosi abbiamo il logo Coca Cola, il logo Google, il logo Sony, il logo Disney e così via.

Pittogramma

pittogramma

La seconda tipologia di logo è il pittogramma, quindi il logo simbolico.

Sarebbe quel tipo di logo, rappresentato solo da un elemento pittorico.

Esempi noti sono la mela del logo Apple, gli archi dorati del logo McDonald’s, o per esempio l’ucellino del logo Twitter.

Logo Astratto

logo astratto

La terza tipologia di logo è il logo astratto.

Questo tipo di logo rappresenta un elemento pittorico effettivamente astratto, che ha come elemento grafico caratteristico un simbolo che non è figurativo e non rappresenta nulla di conosciuto.

Il suo design, infatti, non ha un effettivo significato, ma potrebbe averlo metaforicamente parlando.

Ci sono esempi famosissimi come lo swoosh del logo Nike, o il logo Adidas, oppure il logo Mastercard o Pepsi.

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Logo Stemma

logo stemma

La quarta tipologia di logo è il logo Stemma  o emblema.

Questo tipo di logo combina testo e immagine in un’unica unità. Ssolitamente questa unità è circolare come per il logo Starbucks o per il logo Burger King.

Ma può avere forme differenti, per esempio, come lo scudo del logo UPS, o lo stemma del logo Harley Davidson.

Logo Combinato

logo combinato

La quinta tipologia è quella più utilizzata: il logo combinato.

È quello che solitamente il mio cliente tipo si aspetta, ma bisogna sempre valutare situazione per situazione.

Questo tipo di logo, come dice la stessa parola, combina testo con elemento pittorico, il simbolo.

Questa tipologia offre flessibilità e può essere utilizzata in diverse configurazioni.

I esempi noti, per esempio, possono essere il logo Puma, il logo Adobe, il logo Rolex, il logo Paypal, il logo Microsoft, etc.

logo monogramma

Passiamo alla sesta tipologia di logo molto utilizzata nell’abbigliamento, ed è il monogramma.

Il monogramma utilizza l’iniziale o le iniziali del brand e le fonde in un’unico simbolo iconografico.

Abbiamo appunto il logo Chanel, il logo Louis Vuitton, ma anche il logo IBM, CNN o il logo Suzuki o il logo HP.

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Logo Mascotte

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La settima tipologia è il logo mascot.

Questo tipo di logo appunto presenta un personaggio o una mascot, come rappresentazione appunto dell’azienda o del brand.

Esempi famosi sono appunto il logo WWF, con il suo panda, il logo Michelin o il pinguino del logo Linux.

Logo Verbo-Visivo

logo verbo visivo

Ottava è ultima tipologia che non è da meno, è il logo verbo-visivo.

È un tipo di logo in cui il focus è nella parte testuale, quindi nel logotipo, ma all’interno di quello spazio ci sarà un elemento iconico, o comunque differenziante dal testo che lo renderà memorabile.

Esempi famosi sono il logo Amazon, il logo Accenture e il logo LinkedIn.

Conclusioni: come fare una scelta adeguata

Ecco questi sono alcune tipologie di logo, tuttavia spesso i loghi possono combinarsi o adattarsi a più categorie, ovviamente a seconda dell’obiettivo aziendale del brand.

Possiamo dire che non esiste la tipologia di logo giusto o logo sbagliato, bisogna sempre stabilire qual è l’obiettivo.

Infatti, nella fase di creazione del logo dobbiamo sempre tenere conto ai supporti ai quali il logo è destinato.

Dove il logo avrà il suo maggior utilizzo?

Definire quindi una strategia di brand identity e fondamentale, solo così possiamo fare la scelta corretta.

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