logo AMBIENTE

Esempio 31 – logo design:

AMBIENT

logo ambiente

In questo caso studio vedremo il processo di creazione di un logo del settore ambiente.

Questo è un caso studio è molto interessante, in quanto la cominicazione è focalizzata sulla tipografia e quindi sulla creazione di un font, con caratteristiche moderne e dinamiche. Non aggiungo altro …

L’azienda si chiama Ambient.

Brainstorming

Per iniziare facciamo un riepilogo del Brand in esame:

Ambient Spurghi è un’azienda giovanile, dinamica che opera nel rispetto dell’ambiente e nella tutela del cliente. Un’azienda con grandi margini di crescita e con forti ambizioni.

Si procede con la prima fase di rebranding, eliminando la parola “spurghi”, in quanto il core business col tempo evolverà: si punta a quella che è la parola forte del brand, Ambient.

Una parola che comunica con grande forza, ambiente.

Tuttavia attreverso il design cercheremo di comunicare:

  • Dinamismo
  • Forza

con un design minimal e modeno.

La scelta ottimale per l’azienda Ambient sarà un wordmark con caratteristiche da logo verbo visivo.

Il wordmark è un logo composto solo dalla parte testuale (es. Google, Coca Cola, Disney, Sony, Canon, ecc.) mentre il logo verbo visivo è un logo testuale, ma con all’interno un elemento grafico visibile o anche nascosto ( vedi logo Fedex, Amazon, Vans, Subway, ecc.)

Questo perché con il logo Ambient ci troviamo di fronte ad un naming forte, facile da ricordare, per via del suo significato e della semplicità del suono una volta pronunciato.

Per tale motivo, la scelta corretta è quella di non distogliere lo sguardo dell’osservatore dalla scritta, ma mantenere attiva l’attenzione solo sulla parte testuale e non verso un elemento esterno che prenderebbe la scena rischiando di far perdere la potenza del naming aziendale. Quindi caratterizzare il logotipo (scritta) con quelle che sono le sue prerogative: Dinamismo, forza e ambiente.

Progettazione logo AMBIENTE

Fase 1 – DINAMISMO

logo ambiente fase 1

Il primo step sarà quello di comunicare dinamismo, per far ciò utilizzeremo una griglia isometrica (A). Tale griglia mi permetterà di creare un font da zero seguendo appunto le caratteristiche della griglia.

Essa infatti è composta da linee con inclinazione 30°/60° ciò permetterà una naturale inclinazione nella costruzione delle lettere.

Fase 2 – Addolcimento

logo ambiente fase 2

Nel secondo step andremo ad inserire una serie di circonferenze* (B) che renderanno più friendly la scritta, eliminando il senso di rigidità e creando più armonia nel design.

*Nell’immagine non ho inserito tutte le circonferenze per questione di pulizia e design.

Fase 3 – creazione verbo visivo

logo ambiente fase 3

In questa fase vado a perfezionare il design, creando l’elemento distintivo (C), quell’elemento che darà memorabilità al design.

L’elemento da un lato rappresenta una lettera “e” dall’altro il germoglio di un fiore, in una stilizzazione astratta, infatti la scelta successiva sarà renderlo visibile con la colorazione innovativa.

Quindi trasmettiamo valori aziendali all’interno del logotipo, con il concetto di ambiente: “un’azienda che opera nel rispetto dell’ambiente

risulato finale

logo ambient
White Version
Logo in negativo
logo ambient negativo

La versione in negativo è prefetta grazie al design minimal del logo

Presentazione
Test di versatilità

Vuoi approfondire qualche caso studio?

Se la risposta è si, allora non perdere tempo!
In questa sezione vedrai tanti casi studio e comprenderai le logiche per la creazione di un logo professionale.

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